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Pseudonimizzazione e anonimizzazione – la differenza

Con la pseudonimizzazione le informazioni identificative vengono sostituite da valori sostitutivi; con una corrispondenza conservata separatamente il riferimento alla persona può essere ripristinato. Con l'anonimizzazione il riferimento alla persona viene rimosso in modo permanente – in seguito i dati non sono più dati personali.

Che cos'è la pseudonimizzazione?

Il GDPR definisce la pseudonimizzazione come un trattamento in cui i dati non possono più essere attribuiti a una persona specifica senza l'utilizzo di informazioni aggiuntive – a condizione che tali informazioni siano conservate separatamente e protette (art. 4 n. 5 GDPR). Tipicamente si sostituiscono nomi e identificativi con valori sostitutivi e si custodisce separatamente la corrispondenza.

Il vantaggio: con i dati pseudonimizzati si può continuare a lavorare, e il risultato può, se necessario, essere riattribuito alla persona giusta.

Che cos'è l'anonimizzazione?

L'anonimizzazione rimuove il riferimento alla persona in modo tale che questa non possa più essere identificata con un dispendio ragionevole (cfr. considerando 26 GDPR). I metodi comuni sono la rimozione, la generalizzazione – per esempio fascia d'età invece della data di nascita – e l'aggregazione in gruppi.

L'insidia sta nella combinazione: data di nascita, codice postale e sesso insieme possono rendere di nuovo identificabile una persona, anche se manca il nome.

La differenza in sintesi

Criterio Pseudonimizzazione Anonimizzazione
Riferimento alla persona ripristinabile con la corrispondenza rimosso in modo permanente
Qualificazione giuridica restano dati personali per tutti coloro che hanno la corrispondenza non più dati personali
Diritto della protezione dei dati applicabile sì – per il titolare del trattamento; per i destinatari senza corrispondenza a seconda della situazione no
Impiego tipico trasmissione a IA e fornitori di servizi, analisi con riferimento di ritorno statistica, ricerca, conservazione senza riferimento alla persona
Ritorno alla persona possibile non previsto

Un esempio

Lo stesso record, tre volte (tutte le informazioni sono inventate):

Informazione Originale Pseudonimizzato Anonimizzato
Nome Anna Muster Cliente K-4711 –
Data di nascita 12.03.1984 12.03.1984 Fascia d'età 40–49
Domicilio Lucerna Lucerna Svizzera centrale
Richiesta Domanda sulla polizza Domanda sulla polizza Domanda sulla polizza

Quando è adatto quale metodo?

La pseudonimizzazione è adatta quando il risultato deve poter essere ricondotto alla persona: per una risposta dell'IA relativa a un caso, per il trattamento da parte di un fornitore di servizi o per analisi con domande di ritorno. L'anonimizzazione è adatta quando il riferimento alla persona non serve più, per esempio per statistiche o dopo la scadenza di un termine.

In Svizzera – e dal 2025, in seguito a una sentenza della CGUE, anche nell'UE – vale un approccio relativo: determinante è se il rispettivo destinatario può identificare la persona con un dispendio ragionevole. Per l'azienda che custodisce la corrispondenza, i dati pseudonimizzati restano in ogni caso dati personali.

Come vi supporta Espresso

Privacy Delivery pseudonimizza testi e documenti prima della trasmissione e reinserisce i valori originali nella risposta.

  • Pseudonimizzare

    I dati personali in testi e documenti vengono sostituiti da valori sostitutivi neutri prima che vadano a un'IA o a terzi.

  • Reidentificare

    La risposta riceve di nuovo i valori originali – finché conservate la corrispondenza. La corrispondenza resta nel vostro ambiente.

  • Prove

    Data, tipo, destinazione e persona di ogni trasmissione sono registrati – per le esportazioni anche la finalità.

Domande frequenti

I dati pseudonimizzati sono ancora dati personali?

Per chi ha la corrispondenza, sì. Per un destinatario senza corrispondenza può essere diverso a seconda della situazione – gli obblighi del titolare del trattamento però restano.

La cifratura è la stessa cosa della pseudonimizzazione?

No. La cifratura rende i dati illeggibili senza chiave. La pseudonimizzazione sostituisce singole informazioni, il resto rimane leggibile e utilizzabile. Entrambe proteggono, ma per scopi diversi.

I dati anonimizzati si possono conservare senza limiti?

Il diritto della protezione dei dati non si applica più, sempre che siano davvero anonimi. Conviene però verificare se nuovi dati o collegamenti rendono di nuovo identificabile una persona.

I dati andrebbero pseudonimizzati prima di trasmetterli a un'IA?

Spesso è la via migliore, perché l'IA non riceve così né nomi in chiaro né identificativi. Gli altri obblighi – scopo, contratto, trasparenza – valgono comunque.

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