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Fondamenti

LPD e GDPR – che cosa devono fare concretamente le aziende

La legge svizzera sulla protezione dei dati riveduta (nLPD), in vigore dal 1° settembre 2023, e il GDPR europeo perseguono gli stessi obiettivi e si assomigliano in molti obblighi. Nella pratica conta soprattutto ciò che le aziende devono fare concretamente: registrare i trattamenti, rispondere alle richieste, cancellare i dati e notificare le violazioni.

Gli obblighi operativi a confronto

Obbligo LPD GDPR
Registro delle attività di trattamento art. 12; eccezione sotto i 250 collaboratori (art. 24 OPDa) art. 30; eccezione sotto i 250 dipendenti, strettamente limitata
Obbligo d'informare art. 19 art. 13 e 14
Accesso art. 25; di regola 30 giorni art. 15; un mese, prorogabile di due mesi
Consegna e trasmissione dei dati art. 28 art. 20
Cancellazione art. 6 cpv. 4 e art. 32 cpv. 2 lett. c art. 17
Protezione dei dati fin dalla progettazione e per impostazione predefinita art. 7 art. 25
Sicurezza dei dati art. 8 art. 32
Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati art. 22 art. 35
Notifica delle violazioni della sicurezza dei dati art. 24; in caso di presumibile rischio elevato il prima possibile all'IFPDT art. 33; senza ingiustificato ritardo, possibilmente entro 72 ore all'autorità di controllo, salvo che sia improbabile un rischio
Comunicazione all'estero art. 16 e 17 art. 44 segg.

Dove LPD e GDPR si differenziano

  • Terminologia: nelle versioni tedesche le due leggi usano parole diverse per gli stessi concetti (dati personali, trattamento, responsabile del trattamento); in italiano i termini coincidono.
  • Base del trattamento: la LPD consente il trattamento se i principi sono rispettati; un motivo giustificativo è necessario solo in caso di lesione della personalità. Il GDPR richiede una base giuridica per ogni trattamento (art. 6 GDPR).
  • Dati degni di particolare protezione: la LPD vi include anche i dati concernenti misure d'assistenza sociale e perseguimenti o sanzioni amministrativi e penali.
  • Notifica delle violazioni: la LPD la richiede in caso di presumibile rischio elevato, senza termine fisso; il GDPR già quando un rischio non è escluso, possibilmente entro 72 ore.
  • Sanzioni: la LPD prevede multe di principio contro le persone fisiche responsabili, il GDPR sanzioni pecuniarie contro le imprese.

Che cosa significa per l'esercizio?

Entrambe le leggi richiedono processi, non solo documenti: un registro corretto, richieste evase nei termini, dati effettivamente cancellati alla scadenza del loro termine e prove che lo dimostrano.

Chi è soggetto a entrambi gli ordinamenti fa bene a seguire un processo unico: calcolare e monitorare i termini per ogni richiesta, coordinare le cancellazioni in tutti i sistemi, registrare ogni passo.

Come vi supporta Espresso

Espresso attua nei vostri sistemi gli obblighi operativi di LPD e GDPR – con un modulo per ogni compito.

  • Trovare

    Data Discovery mostra dove si trovano i dati personali.

  • Registrare

    Privacy Register gestisce sistemi, termini e il registro delle attività di trattamento.

  • Rispondere

    Subject Request porta a termine nei tempi le richieste di accesso e di cancellazione.

  • Cancellare e dimostrare

    Data Deletion cancella in tutti i sistemi e registra ogni riscontro.

Domande frequenti

Da quando vale la LPD riveduta?

Dal 1° settembre 2023, insieme alla nuova ordinanza sulla protezione dei dati (OPDa).

Il GDPR si applica alle aziende svizzere?

Se offrono beni o servizi a persone nell'UE o ne monitorano il comportamento, può essere applicabile (art. 3 cpv. 2 GDPR). Va verificato caso per caso.

Quali sanzioni prevede la LPD?

Multe fino a 250'000 franchi contro le persone fisiche responsabili in caso di violazioni intenzionali di determinati obblighi (art. 60 segg. LPD); per multe fino a 50'000 franchi può essere multata invece l'azienda (art. 64 LPD). Il GDPR prevede sanzioni pecuniarie contro le imprese.

Basta rispettare il GDPR?

In larga misura, ma non in ogni dettaglio. Differenze esistono per esempio per i dati degni di particolare protezione, per l'indicazione degli Stati destinatari (art. 19 cpv. 4 LPD) e per l'eccezione relativa al registro.

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