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Richieste

Diritto alla cancellazione – le richieste di cancellazione nella pratica

Con una richiesta di cancellazione una persona chiede che un'azienda cancelli i suoi dati personali. Il GDPR disciplina espressamente questo diritto all'art. 17 («diritto all'oblio»). In Svizzera deriva dai principi del trattamento e dalle azioni previste dall'art. 32 LPD.

Quando sussiste un diritto alla cancellazione?

Secondo l'art. 17 cpv. 1 GDPR i dati personali vanno cancellati, tra l'altro, se non sono più necessari per lo scopo, se il consenso è stato revocato e non sussiste altro fondamento giuridico, se la persona si è opposta con successo o se i dati sono stati trattati illecitamente.

La LPD svizzera non prevede un articolo specifico con questo titolo, ma giunge a un risultato simile: i dati personali vanno distrutti o anonimizzati non appena non sono più necessari per lo scopo del trattamento (art. 6 cpv. 4 LPD). Un trattamento contro la volontà espressa della persona costituisce una lesione della personalità, salvo che sussista un motivo giustificativo (art. 30 cpv. 2 lett. b e art. 31 LPD), e la persona interessata può chiedere la cancellazione in giudizio (art. 32 cpv. 2 lett. c LPD).

Quali eccezioni valgono?

Non ogni richiesta di cancellazione porta subito alla cancellazione. Motivi tipici per conservare ancora i dati:

  • Obblighi legali di conservazione, per esempio dieci anni per i libri contabili e i giustificativi (art. 958f CO; art. 17 cpv. 3 lett. b GDPR).
  • L'accertamento, l'esercizio o la difesa di un diritto in sede giudiziaria (art. 17 cpv. 3 lett. e GDPR).
  • Procedimenti, indagini o richieste delle autorità in corso (legal hold).
  • Interessi preponderanti che giustificano il trattamento (art. 31 LPD).

In questi casi i dati vengono bloccati: restano conservati, ma possono essere utilizzati solo per lo scopo della conservazione – e vengono cancellati quando questo viene meno.

Come si attua una richiesta di cancellazione?

Un processo ben fatto ha sei passi:

  1. 1Verificare l'identità della persona richiedente.
  2. 2Determinare in quali sistemi compare la persona.
  3. 3Verificare se vi si oppongono obblighi di conservazione o blocchi della cancellazione.
  4. 4Approvare la cancellazione – nei casi delicati secondo il principio dei quattro occhi.
  5. 5Cancellare in tutti i sistemi interessati, nella sequenza corretta.
  6. 6Raccogliere i riscontri, informare la persona e conservare la prova.

Secondo il GDPR vanno inoltre informati della cancellazione i destinatari a cui i dati sono stati comunicati, se ciò è possibile e proporzionato (art. 19 GDPR).

Quale termine vale per una richiesta di cancellazione?

Secondo il GDPR vale lo stesso termine della richiesta di accesso: senza ingiustificato ritardo, al più tardi entro un mese, con possibilità di proroga (art. 12 cpv. 3 GDPR). La LPD non indica un termine espresso per le richieste di cancellazione; una richiesta dovrebbe essere trattata senza ritardi inutili.

Cancellare, anonimizzare, bloccare – che differenza c'è?

Operazione Effetto Quando è opportuna
Cancellare I dati non esistono più. Lo scopo e l'obbligo di conservazione sono venuti meno.
Anonimizzare Il riferimento alla persona è rimosso in modo permanente; le altre informazioni restano. Per statistiche e valutazioni senza riferimento alla persona.
Bloccare I dati restano, ma possono essere utilizzati solo per lo scopo della conservazione. In caso di obblighi di conservazione e legal hold.

Come vi supporta Espresso

Dalla richiesta all'approvazione fino alla cancellazione confermata in ogni sistema – in un unico flusso continuo.

  • Registrare la richiesta

    Subject Request accoglie la richiesta, verifica l'identità e approva l'ordine di cancellazione secondo il principio dei quattro occhi.

  • Cancellare in tutti i sistemi

    Data Deletion cancella nella sequenza corretta e tiene conto delle obiezioni delle applicazioni e dei blocchi della cancellazione.

  • Di ritorno con la prova

    Il risultato della cancellazione torna nel caso. È considerato cancellato solo ciò che è confermato.

Domande frequenti

In Svizzera esiste un «diritto all'oblio»?

Non con questo nome. La LPD impone però di distruggere o anonimizzare i dati personali non appena non sono più necessari e conferisce alla persona interessata un diritto alla cancellazione (art. 6 cpv. 4 e art. 32 cpv. 2 lett. c LPD).

Che cosa succede se esiste un obbligo di conservazione?

Allora i dati vengono bloccati invece che cancellati e vengono cancellati alla scadenza dell'obbligo. La persona interessata viene informata di quali dati sono ancora conservati e per quale motivo.

Bisogna ripulire anche i backup?

Nella pratica i backup di solito non vengono ripuliti singolarmente, ma scadono secondo il loro ciclo stabilito. È importante che i dati cancellati non ricompaiano inosservati in caso di ripristino.

Come si dimostra che è stato cancellato?

Con un riscontro di ogni sistema che ha cancellato e un registro per ogni ciclo di cancellazione. Un ordine da solo non dimostra ancora che i dati siano davvero spariti.

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