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Cancellare

Concetto di cancellazione secondo ISO/IEC 27555 – dal concetto alla cancellazione

Un concetto di cancellazione stabilisce per quanto tempo un'azienda conserva quali dati personali e quando e come vengono cancellati. La guida riconosciuta oggi è la DIN EN ISO/IEC 27555. Nel 2025 ha sostituito la DIN 66398 e ne porta avanti il metodo nella sostanza.

Perché un'azienda ha bisogno di un concetto di cancellazione?

I dati personali possono essere trattati solo per il tempo richiesto dallo scopo. Il GDPR richiede inoltre di poter dimostrare il rispetto di questi principi (art. 5 cpv. 2 GDPR). Senza un concetto resta aperto che cosa cancellare e quando – e nessuno può dimostrarlo.

Un concetto di cancellazione ripaga anche al di fuori dell'ufficio legale: meno dati significano meno danni in caso di violazione della sicurezza dei dati, risposte più rapide alle richieste di accesso e minori costi di archiviazione e migrazione.

Com'è strutturato un concetto di cancellazione?

Gli elementi costitutivi si sono affermati con la DIN 66398 e si ritrovano nella ISO/IEC 27555:

Elemento Contenuto
Tipi di dati Gruppi di dati con lo stesso scopo e lo stesso termine, per esempio dati contrattuali o documenti di candidatura.
Termine di cancellazione Per quanto tempo i dati vengono conservati, con motivazione e base giuridica.
Momento di decorrenza Da quale evento decorre il termine, per esempio dalla fine del contratto o dalla chiusura di un caso.
Classi di cancellazione Combinazioni di termine e momento di decorrenza; più tipi di dati condividono una classe.
Eccezioni Quando le cancellazioni vengono sospese, per esempio in caso di controversia legale o indagine (legal hold).
Responsabilità Chi stabilisce, approva, attua e controlla i termini.
Attuazione per sistema Come si cancella, anonimizza o archivia in ciascun sistema.

Che cosa cambia con la ISO/IEC 27555?

Il metodo resta: tipi di dati, classi di cancellazione e termini di cancellazione standard, cioè il termine predefinito per ogni classe di cancellazione. La novità è il quadro internazionale. La ISO/IEC 27555 appartiene alla famiglia di norme ISO/IEC 27000 e si inserisce quindi nei sistemi di gestione esistenti per la sicurezza delle informazioni e la protezione dei dati.

Chi ha già un concetto di cancellazione secondo la DIN 66398 non deve ricominciare da capo. Conviene, alla prossima revisione, adeguare termini e rinvii alla nuova norma.

Perché i concetti di cancellazione falliscono nella pratica?

Raramente per il metodo, quasi sempre per l'attuazione:

  • Il concetto esiste come documento, ma i sistemi non cancellano.
  • Le dipendenze tra applicazioni vengono trascurate: un cliente è cancellato in un sistema e ancora collegato nell'altro.
  • Nessuno riceve un riscontro sul fatto che la cancellazione sia davvero avvenuta.
  • I termini cambiano, i sistemi non vengono adeguati.
  • Le eccezioni vengono gestite via e-mail e cadono nel dimenticatoio.

Dal concetto alla cancellazione dimostrata

Un concetto di cancellazione diventa efficace quando è collegato ai sistemi:

  1. 1Gestire e approvare i termini con motivazione e base giuridica in un registro dei termini di conservazione.
  2. 2Trasmettere i termini approvati e i blocchi della cancellazione a un sistema centrale di coordinamento delle cancellazioni.
  3. 3Le applicazioni segnalano quali record hanno raggiunto il loro termine.
  4. 4La cancellazione avviene nella sequenza corretta, con verifiche e – dove necessario – approvazioni.
  5. 5Ogni applicazione comunica che cosa ha cancellato. Da qui nasce la prova.

Come vi supporta Espresso

Espresso collega il concetto di cancellazione ai sistemi: i termini vengono approvati, applicati e dimostrati.

  • Registro dei termini di conservazione

    Privacy Register gestisce i termini di conservazione con motivazione e base giuridica, legal hold e date di revisione – approvati secondo il principio dei quattro occhi.

  • Verificati a ogni ciclo di cancellazione

    Data Deletion verifica i termini e i blocchi della cancellazione trasmessi a ogni nuovo ciclo di cancellazione e coordina la cancellazione in tutte le applicazioni collegate.

  • Concetto di cancellazione e registro dei termini di conservazione

    La nostra consulenza elabora con voi tipi di dati, termini e classi di cancellazione – e li porta direttamente nel registro dei termini di conservazione.

Domande frequenti

Un concetto di cancellazione è prescritto dalla legge?

Né la LPD né il GDPR usano questo termine. Gli obblighi di limitazione della conservazione e di responsabilizzazione, però, difficilmente si possono rispettare senza un concetto – e ancor meno dimostrare.

La DIN 66398 è ancora valida?

No. È stata ritirata nel settembre 2025 e sostituita dalla DIN EN ISO/IEC 27555:2025-09. Il metodo – tipi di dati, classi di cancellazione, termini di cancellazione standard – resta nella sostanza lo stesso.

Chi stabilisce i termini di cancellazione?

I settori specialistici insieme alla protezione dei dati e al servizio legale. La base sono lo scopo del trattamento e gli obblighi legali di conservazione.

Da dove conviene iniziare?

Dai sistemi in cui si trovano i dati personali più numerosi o più delicati. Un concetto per pochi sistemi importanti, attuato davvero, rende più di un documento completo che resta nel cassetto.

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